Scopri il dettaglio degli interventi per vivere al meglio la tua esperienza all'evento

Astrazione in FileMaker

Giulio Villani

Utilizzando un approccio astratto allo sviluppo è possibile ridurre drasticamente la quantità di script, formati, campi in uso, rendendo le tue soluzioni molto più veloci, e diminuendo in maniera proporzionale il tempo necessario allo sviluppo e alla manutenzione, le procedure di debug e gli errori di sviluppo.

 

In questa sessione vedremo come alcuni semplici accorgimenti di base in fase di impostazione e un approccio astratto possano cambiare la qualità del tuo sviluppo in maniera drastica: potrai anche creare una serie di moduli da usare liberamente in tutti i tuoi progetti.

Lo scontrino elettronico - un caso di successo

Giancarlo Meak & Marco Viele

Quali sono i processi che devono essere digitalizzati secondo la normativa?

Come impatta questo sulla vita dello sviluppatore FileMaker?

Come inviare i comandi al registratore di cassa?

 

In questa sessione vedremo come è stato brillantemente risolto il problema dello scontrino elettronico – obbligatorio dal 1 luglio 2019 – a partire da ciò che prevede la normativa in un esempio reale e pratico di integrazione di un registratore fiscale in un flusso FileMaker.

FileMaker e Machine Learning

Heidi Porter

L’apprendimento automatico (il cosiddetto “Machine learning”) è una tecnologia dirompente dell’intelligenza artificiale che sta influenzando tutte le industrie.

Benzina per il machine learning sono i dati. Questa sessione illustrerà come i dati elaborati in FileMaker possono essere sfruttati dal machine learning per avere un profondo impatto nel tuo profitto o in quello dei tuoi clienti.

Approfondiremo quindi cosa è l’apprendimento automatico, l’impatto finanziario sul business, l’integrazione con FileMaker e vari tipi di strumenti e servizi di apprendimento. Il tutto condito da esempi pratici e reali.

Come avere un ambiente (di sviluppo) senza bug

Russell Watson

Bug Off! Don’t let the bugs in!

Scopriamo con Mr Watson come disinfestare le nostre soluzioni, eliminando problemi e “bug”!

Quali sono gli strumenti che FileMaker ci mette a disposizione per scoprire gli errori? Come utilizzarli al meglio? 

Armati con gli ultimi strumenti della cassetta degli attrezzi fmWorkMate, troveremo e stermineremo un sacco di bug e impareremo come tenerli a bada ogni giorno.

 

Ed inoltre:

• porteremo alla luce gli errori infestanti negli script usando fmSyntaxColorizer e il plugin MBS

• impareremo come spostare il codice FileMaker come un Guru. Errori – free garantito!

• scopriremo il potere – e le debolezze – del file import.log di FileMaker quando incolliamo il codice

• saremo sorpresi da fmLogAnalyser e dal temuto nuovo allarme “Bug Off!”

• vedremo come mantenere la massima qualità nelle nostre funzioni e layout personalizzati utilizzando l’analisi fmCheckMate XSLT

• impareremo come PROVARE che la nostra codifica è giusta.

 

Il modo migliore per risolvere una infestazione è quello di non fare proprio entrare gli insetti; e con gli errori è la stessa cosa!

Lavorare con le FileMaker Data API

Giulio Villani

Lavorando in FileMaker, siamo abituati a compiere con la massima facilità operazioni anche complesse: la specifica struttura di FileMaker rende davvero semplice lo sviluppo. Quando però dobbiamo interfacciare FileMaker con qualcos’altro, il problema risiede proprio nella parola “specifica”: per permettere la connessione alla nostra base dati di sistemi esterni sono necessari degli standard.

 

Le Data API nascono proprio con questo scopo: aprire FileMaker al resto del mondo, utilizzando protocolli standard come REST, OAUTH, POST e GET. In questo modo è possibile permettere a altre App e Servizi Web di interagire direttamente con il nostro Applicativo FileMaker, o anche utilizzare una app (FileMaker e non) senza il bisogno di una connessione continua a FileMaker Server.

 

In questa sessione partiremo da zero, scoprendo le API  che ci propone FileMaker 18.

Scopriremo il funzionamento e  imparemo quali sono i tranelli, quali gli strumenti da utilizzare per impostare le nostre chiamate e come gestire i diversi tipi di dati e gli script. Creeremo una App FileMaker che opera in maniera indipendente, pur riuscendo a scambiare i dati con FileMaker Server.

Usare Google Flutter e le FileMaker Data API per far girare la tua applicazione su dispositivi Android e iOS

Chris Moyer

Per molti anni è stato più semplice distribuire applicazioni FileMaker su iOS usando FileMaker Go o iOS SDK. 

 

Per molto tempo l’unica opzione per una distribuzione su Android è stata il WebDirect o la pubblicazione personalizzata. L’anno scorso abbiamo visto arrivare LiveCodeFM, uno strumento tutto sommato facile da usare e versatile. Ora esiste tuttavia una alternativa concreta che devi conoscere: Flutter di Google.

 

Come LiveCode utilizza le FileMaker Data API per connettersi a FileMaker Server. Ma a differenza LiveCode, è più complicato da configurare, ma ha il grande vantaggio che la stessa base di codice Flutter può essere utilizzata su Android, iOS, web e applicazioni desktop.


Ti consente infatti di utilizzare i tuoi dati FileMaker con un potente ambiente di sviluppo di applicazioni mobili per creare qualcosa di totalmente differente da una tipica applicazione mobile FileMaker.

 

In questa sessione creeremo un esempio pratico di applicazione Flutter che comunica con FileMaker Server usando le FileMaker Data API e quindi la utilizzeremo su tutti i dispositivi più utilizzati oggi.

Bonus Session: Creare uno strumento di esportazione dati modulare

Giulio Villani

Una delle procedure più importanti in qualunque soluzione FileMaker è l’esportazione dati. 

 

Lo strumento integrato in FileMaker è meraviglioso per il singolo utente che sviluppa per se stesso, ma non all’altezza per le soluzioni create da sviluppatori per realtà complesse: l’interfaccia è vecchia e permette all’utente di  vedere “troppo”, mostrando tutti i campi di tutte le tabelle, aumentando la possibilità di errori.

 

In questo appuntamento speciale vedremo un modo per creare uno strumento a misura di sviluppatore: modulare, flessibile, semplice da usare, veloce da remoto e con possibilità di esportare le esportazioni ricorrenti.

Creare APP iOS in FileMaker

Davide Puppo

Se ne parla poco. Troppo poco. 

FileMaker mette a disposizione degli sviluppatori un tool gratuito che consente di pubblicare piuttosto facilmente un database FileMaker come App su AppStore (no ANDROID).

 

Quale è lo scopo di questo tool? 

Quali sono i pre-requisiti per poterlo sfruttare al meglio? 

Quali sono i passi da seguire e gli accorgimenti da utilizzare? 

Ma soprattutto: come si possono gestire gli aggiornamenti senza causare perdita di dati all’utente?

 

In questa sessione vedremo come realizzare una applicazione per iOS in pochi step.

Sviluppo FileMaker Industriale

Giuseppe Pupita

In questa sessione entriamo nello sviluppo del mondo reale, dove l’industria incontra il software, dove occorre interagire con gli utenti più esigenti, alla ricerca di semplicità d’uso e performance nelle condizioni più estreme.

 

Sistemi mission critical, integrazione sempre e comunque, utilizzo in mobilità, alla ricerca della funzione in più e del click in meno per fare prima e meglio.

 

Cosa significa sviluppo industriale?

Come integrare FileMaker con le basi dati esterne presenti in qualsiasi contesto industriale?

Come utilizzare con soddisfazione le soluzioni in mobilità in ambiente “scomodo”, che sia fabbrica o magazzino?

 

La transazionalità obbligatoria in questi casi ci costringe a scelte ben precise.

Il tutto senza perdere d’occhio le performance.

 

Vedremo come distribuire i compiti per ottimizzare le prestazioni del sistema tra FileMaker e FileMaker Server, con un occhio vigile sulle strategie di disaster recovery.

Dove FileMaker incontra il Web

Giulio Villani

Si fa un gran parlare di pubblicazione web personalizzata, deployment su iOS, FileMaker Go, PHP e FileMaker Data API.

Ma il FileMaker WebDirect resta lo strumento principale per andare sul web in modo pressoché immediato e senza conoscere una riga di alcun altro codice. Non per niente è il client che viene ufficialmente consigliato per Android.

 

Il fatto che sembri “sempre uguale” non premette all’utente di cogliere le grandi modifiche e gli incredibili miglioramenti che sono stati implementati nelle ultime versioni di FileMaker.

 

In questa sessione vedremo quindi in che modo sfruttarlo al massimo, utilizzando procedure e interfacce che ne esaltino i pregi e minimizzino i difetti, spostando lato server tutto il possibile.

LA CONTABILITÀ aziendale con FilemAKER

Pietro Lazzarini

Eseguire la contabilità con FileMaker è un sogno di molti.

Il maggiore ostacolo nasce dal fatto che la maggior parte degli sviluppatori partono da un’ottica “di produzione”, ovvero vedono la contabilità come un modulo da “aggiungere” alla fine alla parte “vera” del proprio progetto: normalmente uno sviluppatore non ha una idea chiara e operativa di quali sono gli elementi che servono per una gestione contabile avanzata, e quindi limita il tutto a una prima nota più o meno complessa: per quanto sia utile, è sono una piccola parte degli strumenti di contabilità che servono ad una azienda. 

Infatti, l’ottica in cui un programma di contabilità “vede” e gestisce i dati è totalmente diversa da quello di un gestionale orientato alla produzione. Anzi è diversa l’intera struttura procedurale della soluzione, dato che entità come gli ordini a fornitori o le fatture non sono risultato di operazione di produzione, ma di procedure amministrative.

 

In questa sessione esamineremo gli elementi fondamentali per una contabilità in partita doppia, passando dalle regole di stampa dei registri contabili / fiscali fino alla gestione della contabilità analitica per avanzate reportistiche di analisi della gestione economico / finanziaria. 

Vedremo quindi come replicarli in FileMaker con il minimo dello sforzo e come cambiare il “punto di vista” sui dati in maniera da creare un modulo contabile, usato anche in contesti internazionali, da abbinare alla parte di produzione e tale da guadagnare anche il burbero cenno di approvazione di un ragioniere.    

Separazione Dati Interfaccia 2019 Edition

Marco Consigliere

Le tecniche di  separazione dati e interfaccia in FileMaker hanno una lunga storia: nasce infatti con la versione 7 e il primo grande rinnovamento del motore di FileMaker.

 

Lo scenario era allora profondamente diverso: la banda larga praticamente non esisteva e il lavoro “da remoto” era considerato eccezionale. La possibilità di poter dividere dati e interfaccia consentiva quindi una grande flessibilità di aggiornamento allo sviluppatore, ed era fondamentale in alcuni casi.

 

Oggi possiamo avere una banda decente anche da mobile, la maggior parte del lavoro viene effettuato su server remoti (magari anche in treno), e abbiamo a disposizione le Data API per passare i dati, oppure strumenti come il Data Migration Tool che ci consente una grande velocità di aggiornamento dati: il regime di separazione dati e interfaccia sembra essere una reliquia del passato.

 

In realtà non è così: in questa sessione vedremo in che modo può essere usato per velocizzare il nostro lavoro e per consentire agli utenti una maggiore velocità di utilizzo anche in remoto.

Sviluppa transazionale!

Giulio Villani

Anche se non sembra, FileMaker ha buone basi transazionali: il problema è capire come sfruttarle al meglio.


Uno sviluppo transazionale offre numerosi vantaggi:
– maggiore velocità in rete e minore carico sul server, in quanto i dati di un record vengono inviati tutti insieme
– maggiore controllo degli errori, in quanto i dati vengono scritti solo DOPO tutti i controlli
– minori problemi di record locking
– facilità di utilizzo di procedure guidate per le attività dell’utente
– migliori possibilità di “storicizzare” i dati e gestire audit trail e rollback
– maggiore standardizzazione – utilizzando procedure e schermate facilmente riciclabili in altri progetti o aree.


Ovviamente “non esistono cose come un pasto gratis”, quindi a un approccio del genere (e a una minore responsabilizzazione dell’utente) corrisponde un maggior lavoro dello sviluppatore.

Ma quanto maggiore? Meno di quanto si pensi, una volta compresi i meccanismi di base.


In questa sessione vedremo come rendere la nostra soluzione transazionale con il minimo sforzo.

SESSIONE SPECIALE: Liste Valori Virtuali: tecnica e applicazioni

Giulio Villani

Le Liste valori nascono con FileMaker e non hanno avuto grandi evoluzioni dall’avvento del motore relazionale. 

O perlomeno non lo ha avuto lo strumento di gestione che offre FileMaker, dato che il modo di utilizzare le liste valori è stato rivoluzionato dalla funzione EseguiSQL.

 

In questa sessione scopriremo come creare liste valori virtuali, differenti per ciascun utente o addirittura per singola finestra. 

 

La tecnica porta ad un approccio a sessioni di uso, cosa che permette una grande velocità e un controllo sulle attività degli utenti, per utilizzarle per gestire le procedure, la navigazione e i foundset in maniera transazionale ( e parecchio veloce).

SESSIONE SPECIALE: C-URLing in FileMaker

Giulio Villani

Quando parliamo di curling, non ci riferiamo assolutamente alla sezione sportiva che tanto ci appassiona durante le olimpiadi invernali.

 

In effetti, parliamo di cURLing, e in questo caso le maiuscole fanno la differenza: ci stiamo riferendo al progetto opensource cURL, che è lo strumento principe per spostare dati attraverso il web, ed è composto da una libreria (libcurl) e da una utility a riga di comando (curl).

FileMaker ha una lunga relazione con cURL, fin dalla versione 12. Molti plugin ne permettevano l’utilizzo fin dalla versione 7, ma solo con la 16 FileMaker ha fatto outing e supportato ufficialmente il progetto all’interno dell’istruzione InserisciDaURL (per quanto non interamente).

 

L’utilizzo “canonico” di cURL è relativo alla comunicazione con le WebAPP (o con le DATA API di FileMaker), ma possiamo anche usarlo per operare in FTP oppure per mandare una mail: di fatto è l’unico modo per mandare una mail HTML da FileMaker senza usare plugin, per fare un esempio.

In questa sessione scopriremo le infinite sfumature di cURL, come vengono supportate da FileMaker e i modi in cui ci permette di gestire i dati superando i limiti percepiti nell’uso di altre funzioni.

SESSIONE SPECIALE: Utilizzo di riga di comando in tool

Giovanni Franchi

La riga di comando (per gli amici CLI, dall’inglese Command Line Interface) è lo strumento più antico della storia del personal computer.

 

Proprio per questo motivo ha una infinità di strumenti a disposizione, buona parte dei quali gratuiti.

 

In che modo FileMaker può trarre il massimo dalla riga di comando?

 

In questa sessione vedremo in che modo un file di batch può salvare il nostro lavoro quotidiano e in che modo un tool come ghostscript può lavorare per convertire file o effettuare operazione complesse su PDF.

 

Scopriremo quindi come sfruttare gli strumenti di FileMaker, anche server-side.

SESSIONE SPECIALE: Come usare i WebHook in FileMaker

Giulio Villani

Quando si opera con una webapp, la parte semplice è inviare i dati: ad esempio, per mandare un SMS è sufficiente una chiamata HTTPS, normalmente di poche righe.

 

Ma che succede quando la webapp vuole mandare dei dati, per esempio quando bisogna intercettare l’SMS di risposta?

 

Uno strumento esiste e si chiama WebHook: un indirizzo specifico a cui la webapp invia la risposta, che dovrà essere inserita nel sistema.

In questa sessione vedremo quali sono i modi migliori per creare webhook che riportino nel nostro gestionale FileMaker i dati delle webapp più utilizzate.

SESSIONE SPECIALE: Se Cartesio e Pitagora avessero avuto FileMaker

Giulio Villani

Non parliamo ne’ di matematica applicata ne’ di geometria teorica, ma di qualcosa molto più concreto e tangibile.

 

Come gestire una planimetria in FileMaker?

 

Come catturare un punto preciso su una mappa o su una qualunque figura in FileMaker aggiungendo grafica o notazioni in punti specifici

Come associare dati precisi, testi o immagini a questi punti individuati?

 

In questa sessione vedremo attraverso un caso di successo come fornire all’utente uno strumento per la rilevazione di dati efficace, semplice e soprattutto “mobile”.